Dietro la fumata bianca

15 aprile 2005. Elezione a Papa di Joseph Alois Ratzinger.Ci fu detto, o meglio avvertito. Il nuovo pontefice era il guardiano dell’ortodossia e, per gli esperti, troppo spesso da criticare per alcune sue posizioni dogmatiche. Di anni ne sono passati quasi tre. E a pagina 8 de La Repubblica di oggi il titolo recita “Aborto, il Papa sostiene la moratoria”.Moratoria di cosa? La chiesa invoca al rispetto dei valori, quelli legati alla famiglia.E’ proprio il caso di dirlo. Valore sacro santo. Ma in che modo? Non tornando all’aborto clandestino.E non è una femminista che parla. La legge 194 non è una legge femminista. Forse aiutata da quelle donne che nel femminismo ci credono. Ma non un risultato a loro esclusivo vantaggio.Anzi. Un risultato di tutte le donne. E avanzo una tesi a prima vista paradossale. La legge 194, a guardar oggi la società, è  molto più a favore della famiglia di quanto si creda. Di quelle poche famiglie che sanno riconoscere, attuandolo ogni giorno, cosa ci deve essere dietro questo termine.Perché? Perché non si crea una famiglia solo perché si rimane incinta senza averlo scelto. Non si diventa genitori solo perché una pancia cresce e dentro c’è un bambino. Non si rispetta la vita mettendo al mondo figli non desiderati.Questo di base. Una società che voglia essere chiamata civile, poi, metterà in atto ogni tipo di iniziativa volta a informare sul numero di bambini vivi nati dopo aborti tardivi, migliorerà i suoi centri d’ascolto per le minorenni e per le donne sfruttate, maltrattate o semplicemente non “pronte” alla maternità.
Non si nega una scelta ma si aiuta a compiere quella giusta.Le leggi si promulgano o si abrogano studiando, osservando, analizzando la società…E la Chiesa continua ad allontanarsi da una società che, per forza di cose, evolve. E questo allontanamento distrugge i valori, non li rafforza.Le nuove generazioni hanno perso i valori. Ma di chi è la colpa? Anche un po’ di quei bellissimi monumenti sempre più visitati solo per cultura e non per fede…
La Chiesa si allontana e la politica, in un paese che non sa riconoscere la sua bandiera, segue un vento ballerino e indeciso nella coreografia…
I numeri parlano chiaro. Il 53%, ossia la netta maggioranza, di coloro che vanno a messa tutte le domeniche, si dichiara contrario al veto sull’aborto…
Chiudo nel dichiarare la mia personale opinione sull’aborto: CONTRARIA
 
La scelta dell’aborto, spinta da qualsivoglia ragione, credo non sia mai facile e porta con sé un alcunché di innaturale (…per ogni tipo di donna…) che provoca una ferita indelebile.
Da “Lettera a un bambino mai nato” O.Fallaci
Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. È stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E quando ha ripreso a battere con tonfi sordi, cannonnate di sbalordimento, mi sono accorta di precipitare in un pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qui chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. Non è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. È paura di te, del caso che ti ha strappato al nulla, per aggangiarti al mio ventre. Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato.”

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